tram mostra SI INAUGURA STASERA A OPICINA (ORE 19, ALLA SALA ESPOSITIVA DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEL CARSO-Z.K.B.) UNA MOSTRA PER I 111 ANNI DEL TRAM

PER CELEBRARNE LA STORIA E LE “IMPRESE“, MA SOPRATTUTTO PER AUSPICARE LA PROSSIMA, SOLLECITA RIPRESA DEL SERVIZIO.
ANCHE UN “PARALLELO” CONCORSO IN TEMA, FRA I NEGOZI DEL BORGO CARSICO, PER LA VETRINA PIÙ BELLA. L’INIZIATIVA PRESENTATA OGGI IN MUNICIPIO

Celebrare i 111 anni del Tram di Opicina per ricordarne la storia e le “imprese“, ma soprattutto per richiamare l’attenzione sul suo futuro prossimo nell’auspicio di una sollecita ripresa del servizio attualmente interrotto. Questo l’obiettivo centrale della mostra che verrà inaugurata stasera, giovedì 5 settembre, alle ore 19, alla Sala espositiva della Banca di Credito Cooperativo del Carso-Z.K.B. di via del Ricreatorio 2, a Opicina, e del parallelo concorso in tema per le vetrine più belle allestite dai negozianti del borgo carsico lanciato dal Consorzio Centro in Via “Insieme a Opicina – Skupaj na Opčinah“.
L’iniziativa è stata presentata oggi all’Assessorato allo Sviluppo e Attività Economiche del Comune di Trieste, presenti l’Assessore Edi Kraus, la presidente di “Insieme a Opicina – Skupaj na Opčinah“ Nadia Bellina, Marco Simic presidente dell’Associazione culturale “Marino Simic“ e principale curatore della mostra, nonchè il vicepresidente della II Circoscrizione-Altopiano Est Giuseppe Corica.
In tutti gli interventi è stato ribadito l’intento precipuo di sottolineare e sensibilizzare cittadini ed Enti sull’alto valore storico e culturale, nonchè sulla valenza sempre attuale di irrinunciabile mezzo di trasporto e fonte di richiamo turistico, dell’amatissimo Tram de Opcina.
L’Assessore allo Sviluppo Economico Edi Kraus ha voluto espressamente rimarcare come il Tram sia “caro a tutta la Città e certamente anche a questa Amministrazione Municipale“, ricordando in proposito l’alto livello di attenzione più volte e anche recentemente dichiarato dal Sindaco Cosolini e come, di conseguenza, il piano per la necessaria ristrutturazione tecnica della linea stia procedendo, a cura della Trieste Trasporti e del Comune, con l’acquisizione di tutti i previsti pareri degli Enti coinvolti (Regione, Sovrintendenza, Corpo Forestale, Ministero dei Trasporti). “Con il che – ha precisato Kraus – possiamo prevedere che a breve potranno aver inizio i lavori e che nei primi mesi del 2014 il Tram potrà rientrare in esercizio. E ci teniamo assolutamente – ha concluso l’Assessore – e non solo per più che validi motivi affettivi, ma anche perché risulta evidente come l’attuale sospensione di questo prezioso collegamento fra città e altopiano carsico influenzi negativamente le attività economiche e commerciali di Opicina, anche in termini di diminuito movimento turistico.”
La presidente di “Insieme a Opicina – Skupaj na Opčinah“ Nadia Bellina ha voluto dal canto suo ringraziare il Comune, l’Associazione “Marino Simic“, la Banca di Credito Cooperativo del Carso-Z.K.B. per l’indispensabile supporto, nonchè tutti gli esercenti opicinesi che hanno aderito al “concorso vetrine“. Il curatore della mostra Marco Simic, dopo una breve spiegazione dell’esposizione suddivisa in tre sezioni, due dedicate al passato storico e al presente, ma una anche e volutamente al desiderabile futuro del Tram de Opcina, ha fortemente sottolineato l’importanza del “vincolo“ formulato nel 2008 dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia con la dichiarazione di patrimonio culturale di interesse nazionale tutelato dal Ministero per i Beni e le attività culturali, riguardante l’intera Trenovia, comprese le stazioni di partenza e di arrivo e l’intera linea. “Così che il Tram – ha spiegato Simic – in quanto rilevante patrimonio culturale potrà ancor meglio venir illustrato e pubblicizzato, auspicabilmente ottenendo anche con maggior facilità eventuali futuri contributi utili alla sua salvaguardia.“
La mostra sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 21 settembre (e perciò, grazie alla disponibilità dell’Istituto bancario ospitante, prolungata di una settimana rispetto alla previsione iniziale del 15/9 stampata su depliant e locandine, n.d.r.), con orario da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17, domenica dalle 10 alle 12, sabato chiuso.
Da rilevare che per l’occasione sarà anche presentata una inedita cartolina ricordo del Tram, con sul retro un timbro “ad hoc” per i 111 anni, mentre sono già in distribuzione una bella locandina e un depliant con cenni storici, entrambi trilingui, nelle lingue storiche del Territorio di Trieste, italiano, sloveno e tedesco, e riportanti un bellissimo francobollo austriaco degli anni “pre-Euro”, del valore di 55 Groschen, raffigurante appunto la funicolare con il Tram de Opcina che risale Scorcola, “traccia” palese ed evidente del grande affetto e vicinanza delle istituzioni austriache per le “cose” triestine.

L’esposizione comprenderà centinaia di fotografie e cartoline dal 1902 ai giorni nostri e documenti antichi e attuali (come quello più recente e fondamentale attestante il vincolo ministeriale datato 12 settembre 2008 con il quale viene notificato l’interesse culturale del Tram e che la stazione di partenza e quella di arrivo, il percorso dei binari e il materiale rotabile della Tranvia Trieste-Opicina vengono tutti definitivamente sottoposti alle disposizioni del Decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004 recante il Codice per i beni culturali ed il paesaggio ai sensi dell’art. 10 della legge 137 del 6 luglio 2002). In visione al pubblico pure un’intera cabina del conducente, dalla paretina verticale alla punta comperendente il cosidetto controller (zona comandi), un sedile (panca in legno) e una porta nonché alcuni manichini in divisa invernale ed estiva del guidatore o manovratore. Completano la sezione dedicata alla meccanica varie bronzine, corone, cavi della linea tranviaria e parti meccaniche del tram. In bacheca si potranno ammirare la medaglistica commemorativa e numerosi documenti inerenti la storia del mezzo di locomozione più amato dai triestini tanto da entrare a far parte della canzone popolare. Alle pareti, alcuni quadri aventi per tematica il tram. In visione continua ci saranno infine alcuni audiovisivi sulla storia del tram e il rapporto con la città.
L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Museo Ferroviario di Campo Marzio che ha fornito gran parte del materiale esposto, con l’Associazione Culturale di Banne, il Prosvetni Dom, con alcuni soci della stessa Associazione Culturale Marino Simic e con singoli cittadini che si sono resi disponibili al prestito del restante materiale.
Inoltre, nella giornata inaugurale del 5 settembre, a cura della Trieste Trasporti, verrà esposta, nel piazzale del capolinea di Opicina, anche una vettura storica dell’antica linea Trieste-Opcina.

Le vetrine in concorso verranno valutate nella mattinata di giovedì da un’apposita giuria e le premiazioni avverranno sempre giovedì 5 settembre in occasione dell’inaugurazione della mostra. La più bella vetrina verrà premiata con un’opera del pittore Fulvio Cazzador. Secondo premio, un quadro del pittore Luciano Plehan e terzo premio un’incisione dell’artista Barbara Blasco. La vetrina giudicata più “tecnica” si aggiudicherà un’opera dello scultore Paolo Hrovatin. I premi rimarranno in esposizione fino al termine della mostra. Chi intendesse partecipare al concorso per la vetrina più bella può ancora iscriversi gratuitamente contattando lo 040-21.27.20.

COMTS - FS

Breve storia del Tram de Opicina (a cura delle Associazioni organizzatrici)

Nel 1901 si costituisce la “Società Anonima delle Piccole Ferrovie di Trieste”.
Il 9 settembre 1902 si inaugura ufficialmente la linea da piazza a vetta Scorcola.
8 le vetture costruite: parte elettrica a Vienna e parte meccanica a Graz.
Il 10 ottobre 1902 avviene il famoso incidente della canzone “El tram de Opcina”.
Nel 1906 la linea arriva a Opicina e prosegue per la via di Prosecco fino alla Stazione dei treni.
Dal 16 aprile 1926, dopo il parere favorevole al progetto “Bell svizzero” e altri, diventa Funicolare. Carri scudo in legno presenziati dal carrellista, senza motore e Argano in vetta a Scorcola.
26 aprile 1928 riapertura della linea dopo i lavori di ammodernamento, con carri scudo in legno. Sparisce il deposito di Romagna.
Nel 1936 viene soppresso il prolungamento alla stazione ferroviaria di Opicina.
Nel 1944 la vettura 107 (l’attuale 407) salta su una mina per un’azione di sabotaggio anti-tedesca, ma viene riparata e in breve ritorna in servizio.
28 ottobre 1961: Passa di gestione al Comune di Trieste e cessa il servizio “merci” espletato con un carrello trainato dal tram nelle prime corse del mattino.
1 giugno 1970. Subentra l’Acegat. Vengono sostituiti i pali della linea elettrica aerea: da legno in acciaio vengono applicate le numerazioni di linea, ancora oggi esistenti.
1 marzo 1976. Nuova gestione, subentra l’A.C.T.
Dal 1976 al 1993 vengono compiute diverse migliorie, soprattutto per “normativa”.
1 gennaio 2001. Altra gestione: il Tram passa alla Trieste trasporti S.P.A.
Dal 2002 al 2006. Altre migliorie alle linee, ai carri scudo e altro.
Il 12 settembre 2008, grazie all’interessamento dell’”Associazione Culturale Marino Simic”, “El tram de Opcina, tutti i tram presenti in sede e tutta la sua linea vengono dichiarati di interesse culturale e quindi sottoposti a tutte le disposizioni di tutela da parte del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia.
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