Ott
16
Grande anteprima internazionale a Bologna. L’arte che ha rivoluzionato il ‘900. 16/10

Man Ray (Emmanuel Radnitzky)<br />
Observatory Time - The Lovers, 1932-34/1964<br />
Color photograph (unique), 50 X 124<br />
The Vera and Arturo Schwartz Dada and Surrealist Art Collection<br />
B03.0151<br />

16 ottobre 2017 - 11 febbraio 2018

Duchamp, Magritte, Dalì.
I rivoluzionari del 900.
Capolavori dall’Israel Museum di Gerusalemme

Una grande anteprima internazionale: a Bologna apre al pubblico la straordinaria mostra dedicata a quei nomi del mondo dell’arte che hanno rivoluzionato il Novecento.
Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività geniale e straordinaria.

Rene' Magritte, Belgian, 1898-1967<br />
Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees), 1959<br />
Oil on canvas, 200 X 145 cm<br />
The Israel Museum, Jerusalem<br />
Gift of Harry Torczyner, New York<br />
B85.0081<br />
La determinazione a rivoluzionare l’arte, a rompere col passato e inventare un mondo nuovo, è raccontata con grande ricchezza narrativa nella mostra: sono infatti oltre duecento le opere esposte, tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme che, con grande generosità, per l’occasione ha svuotato oltre mille metri quadri del proprio percorso espositivo mettendo a disposizione dei visitatori bolognesi le proprie incredibili collezioni.
Tra i capolavori: Le Chateau de Pyrenees (1959) di Magritte, Surrealist Essay (1934) di Dalí, L.H.O.O.Q. (1919/1964) di Duchamp e Main Ray (1935) di Man Ray.
L’allestimento è realizzato dal grande architetto Oscar Tusquets Blanca, che in omaggio all’evento ha ricostruito a Palazzo Albergati la celeberrima sala di Mae West di Dalì e l’installazione 1,200 Sacks of Coal ideata da Duchamp per l’Exposition Internationale du Surréalisme del 1938.
La mostra, curata da Adina Kamien-Kazhdan curator of Modern Art at The Israel Museum, vede il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Ambasciata di Israele ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme.

LA MOSTRA
Cinque le sezioni di mostra:
Accostamenti meravigliosi;
Desiderio: musa e abuso;
L’automatismo e la sua evoluzione;
Biomorfismo e metamorfosi;
Illusione e paesaggio onirico.

Giorgio de Chirico (p. 198)<br />
The Poetical Dreamer, ca. 1928<br />
Oil on canvas, 36.5 x 27.8<br />
Gift of Jan and Ellen Mitchell, New York,<br />
through the America-Israel Cultural Foundation<br />
B70.0188Dadaismo e il Surrealismo: è passato un secolo da quando queste due fondamentali correnti hanno fatto la loro comparsa e, ai nostri giorni, accostamenti “meravigliosi”, automatismo, ready made, fotomontaggio, metamorfosi, paesaggi onirici sono per noi ovvi e scontati, in arte e non solo.
Ma all’epoca, gli artisti che per primi hanno inventato tecniche, costruito ideologie, scoperto e applicato la psicanalisi freudiana all’arte e alla vita, non solo hanno sfidato e rinnegato la tradizione, ma hanno introdotto materiali e strategie innovativi destinati a trasformare il vocabolario dell’arte e, soprattutto, lasciato un’eredità che non si è ancora esaurita.
Spronato dalla devastazione della prima guerra mondiale, il Dadaismo nacque nel 1916 a Zurigo, e si diffuse rapidamente a Berlino, Hannover, Colonia, New York e Parigi. Per i dadaisti, la guerra incarnava la prova definitiva del fallimento del razionalismo e della cultura borghese della fine del XIX secolo, al punto che il movimento venne lanciato con alcune performance contro la guerra al Cabaret Voltaire di Zurigo. Nel Manifesto del 1918 il poeta rumeno Tristan Tzara dichiarò che la parola infantile ma suggestiva “dada” (“cavallo a dondolo” in francese ma non solo questo è il significato attribuito al termine dada), scelta a caso da un dizionario francese-tedesco, non significava niente.
Nell’intento di distruggere i principi consolidati e decostruire il tradizionale linguaggio dell’arte, i dadaisti adottarono idee e modalità espressive radicali. I loro collage, assemblage, fotomontaggi, readymade, film e performance sono considerate antiarte nichilista.
A raccontare tutto questo in mostra saranno presenti opere di Kurt Schwitters, Hannah Höch, Erwin Blumenfeld, Marcel Janco, Francis Picabia, Max Ernst, Man Ray e Marcel Duchamp.

Joan miro<br />
Woman and Birds, ca. 1940<br />
india ink, gouach, and oil wash on paper, 27.9 X 30.5<br />
B70.0195 Il Surrealismo, nato a Parigi nel 1919 sulla scia del fermento dadaista, ambiva invece a una rivoluzione dello spirito e alla ricerca di una realtà nuova non solo in campo artistico.Ispirandosi all’esplorazione dell’inconscio praticata da Sigmund Freud, il Manifesto del 1924 invocava le forze irrazionali e creative che si nascondono nella psiche umana. L’uso degli accostamenti casuali, dell’automatismo, delle forme biomorfiche, l’immaginario onirico e la manipolazione di oggetti quotidiani, caratterizzano il lavoro di artisti diversi tra loro come André Breton, Max Ernst, Joan Miró, René Magritte, Salvador Dalí, tutti presenti in mostra.

Oscar Tusquets Blanca e la stanza di Mae West
Salvador Dali, Spanish<br />
horst P/ horst, American, b. Germany 1906<br />
Costume Design for the Dream of Venus, 1939<br />
Pen and ink on a gelatin silver print, 25.4X20.3 cm<br />
Gifr of Gorovoy Foundation<br />
B81.1348 Special Guest di Palazzo Albergati sarà la riproduzione dell’opera quadro-simbolo del Surrealismo, Viso di Mae West come appartamento (1934-35) di Salvador Dalí
conservata nel Museo Dalí di Figuere che l’architetto Oscar Tusquets Blanca - che fu amico e collaboratore di Dalì stesso - ripropone eccezionalmente a Bologna: la stanza-installazione vuole essere un tuffo nel passato a tutti gli effetti, una suggestiva alienazione dello spazio che evidenzierà le sfumature più geniali dell’arte del marchese di Púbol dai celebri baffi all’insù, i suoi giochi di luce, le finte prospettive e l’illusione che si dilata accompagnando la visita del pubblico tra sogno, enigmi e finzione, paesaggi tipici dell’anima di Dalì.

Orario apertura
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

DIDASCALIE:
Man Ray Photograph of Observatory Time –The Lovers, 1932–34/1964 Color photograph (unique) F. 51,9×124,5×3,8 cm The Vera and Arturo Schwarz Collection of Dada and Surrealist Art B03.0151 Provenance: Man Ray Arturo Schwarz Collection, since 1964 The Israel Museum, Jerusalem, since 2003 © Man Ray Trust by SIAE 2017
Renè Magritte Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees), 1959 Oil on canvas, 200×145 cm The Israel Museum, Jerusalem Gift of Harry Torczyner, New York Photo © The Israel Museum, Jerusalem by Moshe Caine © Renè Magritte by SIAE 2017
Giorgio de Chirico The Poetical Dreamer, ca. 1928 Oil on canvas, 36,5×27,8 cm F. 53×44,2×9 cm Gift of Jan and Ellen Mitchell, New York, through the America-Israel Cultural Foundation B70.0188 © Giorgio de Chirico by SIAE 2017
Joan Miró Woman and Birds, ca. 1940 India ink, gouache, and oil wash on paper F. 49×51,8×3,7 cm Gift of Jan and Ellen Mitchell, New York, through the America-Israel Cultural Foundation B70.0195 Provenance: Jan and Ellen Mitchell, New York The Israel Museum, Jerusalem, since 1970 © Successió Miró by SIAE 2017
Salvador Dalí and Horst P. Horst The Dream of Venus, 1939 Silver print, ink, 25,3×20,3 cm F. 53×43x3 cm © Salvador Dalì, Gala-Salvador Dalì - Foundatione by SIAE 2017
André Masson Goethe and the Metamorphosis of Plants, 1940 Oil on canvas F. 99×142,3×5,2 cm The Vera and Arturo Schwarz Collection of Dada and Surrealist Art B03.0077 Provenance: Galerie Louise Leiris Arturo Schwarz Collection, since 1970 The Israel Museum, Jerusalem, since 2003 © André Masson by SIAE 201

Contributi
Sponsor Generali.
Special partner Ricola.
Sponsor Tecnico Trenitalia.
Media Partner RDS
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
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Palazzo Albergati
Via Saragozza 28
Bologna
http://www.palazzoalbergati.com/

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press@arthemisia.it; T. +39 06 69380306; T. +39 06 87153272
Adele Della Sala; ads@arthemisia.it; M. +39 345 7503572; T. +39 06 69380306 – int. 288
Anastasia Marsella; am@arthemisia.it; M. +39 370 3145551; T. +39 06 69380306 – int. 131
Salvatore Macaluso; sam@arthemisia.it; M. +39 392 4325883; T. +39 06 69380306 – int. 332

Andre' Masson<br />
Goethe and the Metamorphosis of Plants, 1940<br />
Oil on canvas, 73 X 116<br />
The Israel Museum, Jerusalem<br />
The Vera and Arturo Schwarz Collection of Dada and Surrealist Art<br />
B03.0077

 
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