Feb
19
Superbo concerto di Petrenko e Soltani con la Royal Liverpool Orchestra al Giovanni da Udine

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di Maria Luisa Runti

Ancora un goal per il Teatro Giovanni da Udine con il concerto della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko e lo straordinario, giovanissimo Kian Soltani al violoncello. In programma il Concerto op. 85 per violoncello e orchestra ed Enigma Variations op. 36 di Edward Elgar. Considerato uno dei maggiori compositori inglesi del tempo venne nominato “Reale Maestro di Musica” dalla corona inglese nel 1924 e Baronetto di Sua Maestà britannica nel 1928. Compose oratori, musica da camera, sinfonie, musica per coro e concerti strumentali.
Il Concerto per violoncello e orchestra in mi minore op. 85 è l’ultima grande partitura orchestrale di Edward Elgar, nata dopo un lungo periodo di silenzio creativo. Debuttò il 27 ottobre 1919 alla Queen’s Hall, nel concerto inaugurale della prima stagione sinfonica postbellica della London Symphony Orchestra. In questo concerto Elgar si scosta decisamente dallo stile elaborato ed esuberante delle sue precedenti composizioni: è una partitura asciutta, di grande concentrazione espressiva - come i tre lavori cameristici nati nello stesso periodo - più lieve e stringato rispetto al mastodontico Concerto per violino del 1910 (in tre movimenti della durata di circa un’ora). Ha una struttura formale semplice, priva di grandi sviluppi ed elaborazioni tematiche, con un ampio melodizzare, quasi un inarrestabile flusso melodico, pervaso di echi brahmsiani, che imprime all’intero Concerto un tono elegiaco, crepuscolare ed un carattere insieme solenne e malinconico esaltato dal violoncello. A seguire le Enigma Variations op. 36, il suo primo lavoro per orchestra, eseguite la prima volta a Londra, da Hans Richter, il 19 giugno 1899, con grande successo. Questa composizione è intitolata formalmente Variazioni su di un tema originale: il termine “Enigma” appare sopra le prime sei battute, e dette origine alla versione “familiare” del titolo. Complesse, meditate, mature le Variazioni vengono considerate come uno dei suoi capolavori. L’ enigma del titolo non è stato sciolto e forse non lo sarà mai. Nelle note di programma per la prima esecuzione l’autore dichiarò che «lungo e sopra la costruzione ‘procede’ un altro tema più ampio che non si suona», e che nessuno ha individuato: un contrappunto nascosto, per cui si è pensato a molteplici spiegazioni, da Mozart ad una canzone popolare. Una nota curiosa ed interessante: nel 2002 il duo synthpop inglese/irlandese VNV Nation ha utilizzato il brano Nimrod tratto da Enigma Variations come sottofondo musicale al loro brano narrato Foreword, prima traccia dell’album Futureperfect.
royal-liverpool-orchestra Magnifica prova quella della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, che ha fatto dell’eclettismo più raffinato il proprio tratto peculiare. Fondata nel 1840 e celebrata per le sue performances nelle sale da concerto di tutto il mondo (si ricordano anche le sue collaborazioni con star della musica pop come Michael Nyman, Paul McCartney ed Elvis Costello). Sul podio il russo Vasily Petrenko, uno fra i più affermati direttori contemporanei a livello internazionale. Straordinaria l’esecuzione del Concerto op. 85 che ha visto al violoncello (uno Stradivario del 1694) il giovanissimo, già pluripremiato austro persiano Kian Soltani, uno dei migliori e più acclamati violoncellisti della nuova generazione.
Petrenko ha condotto il concerto con straordinario vigore, dominando e trascinando l’orchestra con rara potenza cromatica ed espressiva, in un continuo, appassionante crescendo dove, come di rado accade, le singole voci orchestrali si sono fuse in un magico connubio dialogante sia nel pezzo per violoncello e orchestra che in quello per sola orchestra. Nel concerto op. 85 ha sottolineato il tono elegiaco e crepuscolare, il carattere solenne e nel contempo malinconico dell’opera con un’orchestrazione armonica raffinatissima, caratterizzata da sorprendenti percorsi modulanti in ogni risvolto espressivo. Il movimento iniziale, in semplice forma ternaria, si apre con un recitativo del violoncello (Adagio), che costituisce una sorta di tema ricorrente durante tutto il Concerto conferendo al solista quasi il ruolo di una voce narrante. Kian Soltani ha stregato il foltissimo pubblico con una superba, ispirata interpretazione dove soavità, passione ed accorata elegia introspettiva si alternano negli intensi soli all’armonico dialogo con gli archi. Una continua osmosi di elementi cantabili e movenze danzanti seguono l’atmosfera cupa e meditativa dell’inizio. Magnifici i pizzicati cui risponde il crescendo dell’orchestra ripreso dal suo “acrobatico” virtuosismo. Grande armonia anche nel dialogo con timpani, percussioni e piatti di cui la sua voce ne amplia la raffinatezza espressiva. La sua interpretazione ha scavato nel profondo dell’animo toccando magicamente tutte le corde emotive. Splendidi i due bis che ha concesso. Una sua composizione con temi danzanti e giocosi, intensi, appassionati ed a tratti quasi “rabbiosi” scanditi anche dal tamburellare sullo strumento ed una Sarabanda di Bach.
Nelle Enigma Variations op. 36 Petrenko ha evidenziato un prezioso, corale unisono dell’ orchestra dove l’ampio respiro degli archi si alterna alle percussioni, ai fiati, alle trombe ed ai timpani in un tripudio di fughe in crescendo di ampio respiro corale. Straordinaria l’armonia dei vibrati e pizzicati degli archi cui Petrenko ha impresso una concertazione compatta ed appassionante sino al solenne, quasi epico finale.
Travolgenti, interminabili applausi hanno coronato anche questa seconda parte del concerto che ha visto un memorabile bis dell’orchestra diretta da Petrenko.

Affermava Edward Elgar: “C’è musica nell’aria, musica attorno a noi, il mondo ne è pieno e puoi semplicemente prendere quella che ti serve”.

MARIA LUISA RUNTI
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