altervis Trieste, 17 ottobre 2014 - Presso la sede della Comunità Montana della Carnia in Via Carnia Libera 1944, n. 29 a Tolmezzo, il 23 ottobre prossimo con inizio alle ore 09:00 verranno presentati i risultati del progetto n. 4883 “AlterVis” - Autonomia Energetica da Fonti Rinnovabili -, finanziato dal Programma Comunitario INTERREG IV Italia/Austria 2007/2013. Capofila del progetto è stata la Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio; gli altri partner italiani sono state le Comunità Montane, del Friuli Occidentale, della Carnia e del Gemonese Canal del Ferro, Valcanale nonché l’Università degli Studi di Udine che ha rivestito un ruolo centrale nella fase progettuale; la delegazione austriaca era composta dal Consorzio dei 7 Comuni della Valle del Gail e come partner associati il Consorzio Boschi della Valle del Gail e l’Associazione per le Biomasse della Carinzia.

Obiettivo principale del progetto è stato quello di definire standard di autonomia energetica negli ambiti territoriali interessati, i comprensori montani del Friuli-Venezia Giulia e la Carinzia, attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili presenti e reperibili localmente.

L’ambizione dell’iniziativa è quella di consolidare in loco il valore aggiunto derivante dalla produzione e trasformazione energetica con significative ricadute sociali ed economiche presso le popolazioni della montagna; si è in sostanza valutato il fatto che la montagna, dopo decenni di abbandono e di rarefazione delle attività produttive, può svolgere un ruolo fondamentale nell’economia regionale giacché, attraverso le sue diverse fonti, può essere esportatore netto di energia.

Il progetto si è articolato in tre diverse fasi: la prima fase di pianificazione ha individuato e quantificato le fonti energetiche disponibili ed utilizzabili definendo una piattaforma produttiva composta da legno, zootecnia, acqua, vento e sole; la seconda fase ha riguardato la redazione di specifici studi di fattibilità di produzione energetica in funzione delle diverse vocazioni territoriali; con la terza fase si sono realizzati due impianti pilota: un impianto di micro-generazione elettrica attraverso la gasificazione del legno ed un mini impianto eolico a vele.

Il progetto “AlterVis” infine ha valutato, coerentemente con lo spirito del programma INTERREG Italia/Austria, il potenziale energetico tra le zone di confine, tramite sistemi logistici comuni.

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