Set
24

Fernando Proce di Rtl 102.5 è “Celebrity of the year” del 2014 per il Premio “Cuffie d’Oro”. L’intervista

di Katya Malagnini
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Da molti anni è in diretta radiofonica ogni giorno, allietando le giornate di milioni di ascoltatori. Fernando Proce è il carismatico personaggio di Rtl 102.5 che per il secondo anno consecutivo, viene premiato alla manifestazione “Cuffie d’Oro” già soprannominata come Radio Award.
Dopo aver vinto nel 2013 il premio “Voce EnergyTI Lui “, quest’anno viene eletto dalla Giuria, come “Celebrity of the year” .
Il conduttore (che oltre a lavorare per Rtl 102.5 possiede Radio Salentuosi) è stato protagonista di un importante riconoscimento nella sua carriera, vincendo il Telegatto come più bella voce della radiofonia italiana.

Ci sediamo a un tavolino che sembra non volerne sapere di restare fermo :D e iniziamo la nostra chiacchierata parlando dei rispettivi lavori, gli racconto tutta la storia della mia vita ehm gli parlo un po’ del mio blog, delle fatiche quotidiane.
Lui annuisce, oramai si sa che si lavora al 95% per passione. (Nel mio caso al 100% :D)
Per dirla alla Ligabue :D “Siamo chi siamo” e l’importante è sempre far emergere la nostra personalità. Al limite…poi…andiamo a pagare la spesa usando la frase rito che i gestori dicono a djs e musicisti: “cerchi di venirmi incontro…non c’era gente :D”.

Ci sono due cose che mi hanno colpito di lui (che è carismatico, lo sapete tutti)
La prima è che ride tantissimo e ride davvero.
La seconda è che emana energia positiva (lo sapete che sò fissata con ste cose :D)

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Ciao Fernando, benvenuto!
Per la seconda volta sei stato premiato a un evento importante come “Cuffie d’Oro”. Sei contento

(*mi rendo conto dell’idiozia di questa domanda, in quanto è ovvio che sia contento, ma non mi veniva un attacco migliore :D)

Sì certo, e quest’anno, sono finalmente riuscito ad essere presente. L’anno scorso, come ricorderai, (*con Fernando c’era stato un inseguimento telefonico in stile poliziesco ) :D non ce l’avevo fatta per precedenti e inderogabili impegni.
Quando posso torno volentieri a Trieste!
Due anni fa eravamo qui con la diretta di Rtl 102.5 e mi colpì particolarmente l’atmosfera che si respirava in questa città, un po’ chiusa e riservata, ma forse anche questo contribuiva a regalarle quell’alone di mistero che aumentava il suo fascino.
Sono orgoglioso di questo premio, che reputo una cosa bellissima. Finalmente anche la Radio ha il suo Award. È il media più vecchio ed è stata una buona palestra per tutti, anche per molti personaggi che oggi sono in televisione.

Trieste è un città riservata e parlando di riservatezza e di Trieste è impossibile non pensare a Lelio Luttazzi, che era proprio così, riservatissimo, nonostante fosse uno showman. Ascoltavo sempre la sua “Hit Parade” e di lui, posso dire che era un personaggio veramente bello. Colto e preparato.
La radio oramai è piena di imbonitori… e per carità, tra questi mi ci metto pure io!
Lui era una persona straordinaria, misurata e dotata di grande sicurezza. Mi è sempre piaciuto tantissimo e questo raddoppia la mia felicità per questo Premio, visto che è intitolato proprio a Lelio Luttazzi.

Oramai ci sono un sacco di mezzi per emergere: al giorno d’oggi, che cos’ è che fa la differenza per diventare un personaggio radiofonico amato dal pubblico?
Dopo tanti anni, laddove c’é stata tutta una costruzione d’ immagine e di cose, nonché una ricerca di nuovi linguaggi tecnologici, secondo me, paradossalmente c’é un ritorno alla spontaneità.
Fino a qualche tempo fa credevamo erroneamente che saremmo divenuti ostaggio, nonché vittime, di linguaggi tecnologici… mentre invece, essi appartengono a una nicchia.
La gente parla un linguaggio normale, semplice. Non c’é bisogno di rincorrere per forza di cose il futuro.
Sono dell’idea che la spontaneità e l’entusiasmo paghino sempre, soprattutto in un periodo come questo, dove la gente già fa fatica ad alzarsi la mattina.
Siamo bombardati da crisi di ogni tipo: crisi economica, crisi di valori … e l’entusiasmo in questi casi fa la differenza.

Rtl 102.5 ha più di sei milioni di ascoltatori che ogni giorni la scelgono; è la radio più ascoltata d’Italia, qual è il suo segreto?
Proprio il fatto che parla agli ascoltatori in maniera diretta, da Very Normal People.
Io, che Rtl 102.5 la vivo dall’inizio, ti dico anche un’altra cosa: ha sostituito il servizio pubblico. È diventata la nuova Rai.
La Rai non ha interpretato al meglio il ruolo di Media istituzionale, Rtl 102.5 ha un editore con le idee chiare e questo ha portato a molte cose che fanno della radio ciò che è oggi, come gli accordi con le autostrade, o con i giornalisti, per esempio. La Rai è riuscita a mantenere un certo appeal, ma Rtl 102.5 trasmette le partite dei mondiali.
Quando avevamo cominciato, ci orientavamo sulle radio che funzionavano, come “Radio 105” e “Radio Deejay” e quindi, mettevamo anche altre tipologie di musica.
Poi è cambiato tutto e dopo qualche anno, il divario che c’é tra Rtl 102.5 e le altre emittenti è diventato significativo.
Al pubblico piace molto anche la radiovisione.

A me accade questo :D ogni volta che metto il naso fuori di casa, qualsiasi bar e qualsiasi negozio dove io entri è sintonizzato su Rtl 102.5. Tu ci lavori, ma prova a immedesimarti nell’ascoltatore tipo vedendo la cosa dal di fuori. Che effetto ti fa vederti e sentirti ovunque?

Mi viene difficile immedesimarmi in ciò che mi dici, in quanto in studio non abbiamo le telecamere, facciamo radio normalmente e quindi non la vivo in questo modo. Vivo alla grande, invece, il rapporto con gli ascoltatori che è una cosa straordinaria. Sono uno che quando parla al microfono, pensa a chi sta ascoltando!
Al tempo stesso è complicato comprendere alcune dinamiche, come l’ascoltatore che ha appena lasciato il posto da dirigente e ti vede come un amico con cui confidarsi…
Ecco, quello mi fa un po’ di paura.
Ricevo mail di stima e apprezzamento. alcune di esse, sfiorano però il patologico (questo quando tra le righe leggi di gente che vive per Rtl 102.5). A parte gli scherzi… è una cosa bellissima, ma un po’ inquietante :D

Beh io c’ho i messaggi dei morti di f*** non so cosa sia peggio :’D

Ho un pubblico iper trasversale e credo che al di là dei contenuti, sia piacevole interagire, anche se non riesco a leggere tutti i messaggi che mi arrivano. Non mi piace delegare, rispondo personalmente ma non riesco a farlo con tutti.

Poi mi dicono che me la tiro! Mi scrivono: “Pensavo fossi diverso”!
(??):D
Magari mi scrivono cose serissime e se la prendono a male, mi dispiace, ma fisicamente non ce la faccio!

Non ce la faccio io a rispondere a tutti, figuriamoci lui. Ecco. Ascoltatori: non prendetevela a male se non vi risponde, voi continuate a scrivere che tanto la scrittura è sempre catartica, fa bene all’anima :D

Sei d’accordo con le premiazioni di “Cuffie d’Oro”?
Sì! guarda che è difficile fare questo premio. La tv genera ogni anno programmi nuovi, quindi è più facile. La radio fa fatica, ci vogliono anni per fidelizzare.
In televisione vedi già il giorno dopo se il tuo programma ha funzionato o no, in radio ci vogliono mesi.
Da qualche anno, gli ascolti della radio sono concentrati su tre, quattro programmi.
Di conseguenza girano gli stessi personaggi che siamo (grazie al cielo) io, Mazzoli, Galli e Linus. Ci abbiamo messo anni per arrivare a questi livelli e non è facile che il prossimo anno ci sia qualcun altro al posto nostro.
Attenzione, però: ci sono molte cose interessanti in giro, soprattutto tra le web radio. Sarebbe bello fare un confronto tra queste nuove realtà e i big.

Un personaggio che vorresti con te a Rtl 102.5?
Per affetto Mazzoli…che ha iniziato con me ed è un bravissimo ragazzo, molto diverso da come si vende.
Poi Linus e Marco Galli. A livello giornalistico, il nostro Gabriele Parpiglia ce l’abbiamo già… e siamo a posto.
Ecco, vorrei Fiorello.

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