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Fabietto Cataneo si racconta: 34 anni al mixer e la produzione musicale. Come quando fece X Form, il disco dell’Apollo

Albenga – Monfalcone
Gennaio 2015 - via telefono (antologia di ciò che rimane di un S3 arrivato allo stremo :D)

di Katya Malagnini
http://www.almanacco … alagnini/?page=about
https://www.linkedin … om/in/katyamalagnini

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Chiudo la telefonata. L’intervista è conclusa, guardo l’orologio e fatalità incredibile … segna le 19.51, o meglio… le sette e cinquantuno (ora di Houston :D) una roba che nemmeno avendola programmata al millimetro sarebbe uscita così perfetta. Ma il destino agisce sempre a favore ^_^

Fabietto Cataneo, ligure, nasce a Savona qualche anno fa. :D Inizia a fare il dj in discoteca nel 1981 (cioè ragà… respect ebbasta) perché i suoi fratelli possedevano un locale fin dagli anni settanta e la sorella lavorava come speaker radiofonica. Stimato e rispettato dagli addetti ai lavori in tutta la penisola per le sue produzioni e i dj set in più di sessanta locali, Fabietto ha partecipato a diverse competizioni che negli anni novanta sono balzate alla storia, come la Walky Cup Competition (assieme a Mauro Picotto, Giorgio Prezioso, Francesco Zappalà e molti altri… #manehocitatitrechevalgonomille :D).

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Riesumo l’intervista a lui fatta nel 2003 e stavolta, non trovo spunti che mi piacciono, pertanto, chiudo il documento di Word e riscrivo tutto.
La prima produzione discografica per Fabietto, arriva nel 1992: si chiama “Crazy for your love”, progetto Kf su etichetta W&W (Wicked & Wild)
(la stessa di Playahitty e Dj H feat. Stefy, per capirci. Heeeeey Mister deejayy :D ok, no o.O’ )… Il successo arriva però nel 1995 con X – Plora, che diventa inno nei club. Era l’anno in cui, a partire dall’estate che vide protagoniste sonorità incalzanti (come “Dancing with an Angel” di Double You”, “Memories” *.* di Netzwerk, “Eternally” di Quadran, oppure “Movin’ On” di Da Blitz evabbé basta, datemi i Sali che mi sto sentendo male :D) dicevamo: parallelamente, qualche mese più tardi iniziava a farsi largo una nuova tendenza, con la cosiddetta progressive – dream, e nonostante la miriade di cose fatte da Fabietto (cito la sua discografia completa in calce e mi perdonerà per questo) nell’intervista ho scelto di concentrami, oltre che sulla sua persona, sui djs di oggi e sulla discografia, su quel meraviglioso doppio vinile arrivato sui piatti mentre stava sopraggiungendo il 1996. X – Form “Pleasure Vojage”. *.*

Ho fatto questa scelta per passione personale e Apollite cronica :D, certo, ma anche per omaggiare tutte quelle persone che, come me, si sono sentite la pelle d’oca addosso ogni volta che hanno sentito questo pezzo.

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“Stiamo vedendo l’altra faccia della luna; è di un grigio biancastro, con molte impronte e c’è una specie di nuvola bianca che la circonda. Ci sono delle piccole colline di pietra… è molto, molto bello ma non sembra un posto adatto a viverci e lavorare”…

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Fabietto, partiamo dal qui e ora: cosa stai facendo in questo periodo?
Diverse serate in discoteca, tra le quali quella di Capodanno, all’aperto, dove ho preso un sacco di freddo (come tutti,credo).

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Ecco, tu fai il dj da un sacco di tempo. Cosa ne pensi di questa valanga d’improvvisati ?

Chi un tempo faceva il dj ed era bravo, lo fa tuttora. Chi ha iniziato con i vinili, non diventa un bidone da un giorno all’altro.
Ovviamente è meglio non ancorarsi. Io suonavo con i vinili e ogni tanto li uso ancora… ma ho fatto un percorso, e per comodità e praticità, mi sono evoluto. Suono con ogni supporto. Bisogna vedere se quelli di oggi sanno suonare anche con il vinile. Una volta, fare il dj aveva dei costi esorbitanti, perché comprare i dischi era impegnativo… Ora c’è anche gente che non spende e di conseguenza, può non farsi pagare. Spetta al gestore far suonare il professionista e non l’improvvisato (il bimbominkia), ma spesso, la conoscenza che ha il gestore sulla qualità del dj è nulla. C’è superficialita’ e incompetenza.
Non mi capacito delle serate composte da quattro djs, magari solo perché portano gente. Io faccio set di quattro ore. Come fai a esprimerti in un’ora? Con dieci, dodici dischi??
Chi riesce, oggi… a fare un set da quattro ore, senza mai ripetere i brani e tenendo la pista? Se non hai fatto la gavetta non ce la farai mai… è lì che vedi un dj. La competenza non s’improvvisa.
Prendere le dieci hit del momento e metterle, non è fare il dj!
Allora io che ho una patente e guido una macchina … cosa sono? Un pilota di formula uno?

Contrariamente ai bimbiminkia esagitati di oggi, tu hai fatto un sacco di gavetta: come l’hai vissuta?
Andavo nei locali e osservavo i dj, chiedendo loro se mi facevano mettere qualche disco, spesso si usava mettere i lenti che erano dei 45 giri. Quando mi era consentito (*oggi, i wannabe ti piantano lo spinotto in schiena) la mano tremava, perché alzavi la puntina e rischiavi di sbagliare, magari lanciando un disco a 33 giri, quando andava messo a 45.

Imparare da chi ha più esperienza di te, sempre e comunque. Così si captano i trucchi del mestiere! Ed era proprio quello il bello! Il tutto e subito, alla lunga torna contro. Mai avere fretta, le bolle scoppiano.

Fabietto Cataneo feat. Lady Trisha “In The Beach”

È stupendo documentarsi e sapere che il disco che hai in mano ha una storia. Molti ascoltano dei pezzi fatti al momento e credono siano inediti, quando in realtà spesso sono cover.

Questo è sempre accaduto ed era così anche negli anni novanta. Molti pezzi di quel periodo sono infatti cover degli anni settanta e ottanta.

Sul disco vedevi tutto: chi l’aveva prodotto, da dove arrivava, chi lo cantava, ecc… Ora, con l’mp3 le informazioni si sono perse un po’.
Era fantastico associare il disco alla sua copertina, ai colori, all’artista!
Mi manca tantissimo, tutto questo.
Quando metto un DISCO, ho qualcosa di fisico in mano, di palpabile. Lo guardo, lo tocco e lo metto su. Il computer è indubbiamente molto pratico e torna utile in serate in cui devi spaziare per quarant’anni di musica, ma non è neanche paragonabile emotivamente.
In ogni caso, comunque è una battaglia persa: più gli anni passano e più musica del passato hai a disposizione. Non puoi portarti dietro centomila brani! Alla fine che fai, nella tua “serata 360°”? Metti sempre quelle: “Maracaibo”, “I will survive”, “Y.M.C.A”.

Fabietto santo subito ! :D

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Chi è secondo te un italiano forte in questo momento?

Dipende dai generi. Se parliamo di Edm, senza dubbio i Vinai.
Aggiungo Francesco Rossi.
Stefano Pain fa dischi molto belli, che ottengono consensi però rimangono lì. Il “Children” della situazione, che nel ’96 che fece sì che un italiano venne conosciuto in tutto il mondo *.* *.* *.* difficilmente c’è ora … forse capita una volta ogni dieci anni.

Ogni prodotto forte (attuale) arriva dall’estero.
Sarebbe bello un percorso inverso, dove le major investono sul prodotto italiano.

Allora rilancio! Perché le major non investono sul prodotto italiano?
Non c’è qualità? Non c’è credibilità? Cos’ è che manca?

Le cose fatte all’estero sono prodotti internazionali e vanno bene per tutti i territori.
Il pezzo italiano, per emergere, deve avere le carte in regola per funzionare all’estero, ossia: il cantato in inglese madrelingua e naturalmente, il cantante dev’essere valido.

Oramai il mercato è molto ristretto, se fai numero uno in Italia, non ci paghi manco le spese. Se invece arrivi in altre zone d’Europa, le cose cambiano. Ma devono decidere se il tuo pezzo ha le carte in regola: è tutta una serie di cose ed è durissima, non essendoci più i supporti di una volta e i network che spingono i brani dance. Una volta sentivi il pezzo alla radio e lo compravi.
Prendi “Summer” di Calvin Harris. Perché passava in radio?
Perché lui, oltre a essere un dj affermato, la sua song accompagnava una pubblicità, poi in generale fa belle produzioni.

(e aggiungo: è un figo stratosferico :D).

La radio passa ciò che il mercato chiede.
Per il momento, non sto “perdendo tempo” in studio perché sono uno che ci va se ha le idee chiare. La scorsa estate ho fatto la colonna sonora del Festival “Take Off”, con ospiti molto importanti. Ovviamente ho dei progetti, ma li tengo per me. Preferisco testarli prima. Ci sono troppe cose in giro e i dischi rischiano di perdersi.
Una volta era diverso, c’erano persone che investivano. Stampare un disco, o un cd, costava e non se ne stampava di certo uno solo. Per questo, veniva fatta una preselezione dei prodotti da stampare, in modo da capire se valesse la pena farlo o meno. Ora, le etichette hanno ridotto i costi a zero. Se il pezzo vende online, bene, se non va… non c’è una grave perdita.

Poi sappiamo come funzionano ste cose… può essere che un disco esca e venga ignorato, per poi esplodere anni dopo perché lo mette il dj famoso nel contesto giusto.
Stesso discorso per il remix fatto dal personaggio giusto.
Ci sono dischi che nascono dance e dischi che nascono pop. Ora si assiste a questo fenomeno, dove i dj tentano la strada del pop, salvo poi essere chiamati proprio dalle pop star per remixare in chiave dance i successi pop. Vedi il caso Avicii con “The Days”, assieme a Robbie Williams e il suo parallelo impegno nel remixare i brani del nuovo album di Madonna. Insomma: chi nasce dance vuol fare pop e chi nasce pop, vuol fare dance. Non so dove possa portare questo scambio d’identità.
Dangerous” è bello ma non è il disco numero uno da ballo. Non è “When love takes over”.

Il nome è ancora fondamentale in una produzione?

Sicuramente, perché fa sì che il brano venga ascoltato.
Il pezzo anonimo e forte rischia comunque di passare inosservato.

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Cos’è che crea “il nome”?
La credibilità.
#eccoalloratantidivoisospacciati :’D

Però, perdonami una contestazione: Avicii non aveva un nome fortissimo quando uscì “Levels”

L’eccezione c’è sempre.
In ogni caso, anche lui, come dicevamo prima… si sta orientando verso sonorità pop, come Guetta, come Calvin Harris e questo è un segnale importante.

Se tu dovessi fare oggi, un disco con un cantante degli anni novanta chi sceglieresti?
(state apprezzando la fantasia nelle domande, lo so :D ma è fatto apposta per creare un confronto tra tutti).

Silenzio.
Bella domanda, forse opterei più per gli anni ottanta. Impazzivo per il progetto Kano, quindi ti dico Glen White.
Di artisti bravi ce ne sono tanti. A chi non piacerebbe fare un disco con Corona piuttosto che Nathalie Aarts dei Soundlovers o Viviana dei Da Blitz?
Bisognerebbe vedere se un disco cantato da loro sarebbe forte come in passato… perché ora, i cantanti sono diversi e i riferimenti sono altri.
Ogni cosa ha il suo periodo storico. Negli anni ’80 Kano era la voce della dance, nei novanta c’erano Neja, Soundlovers, ecc… ed erano le voci del momento.
Se ora Rick Astley cantasse un disco nuovo, cosa raccoglierebbe?
Rimane il fatto che hanno tutti delle grandi voci.

Ho remixato due dischi di Inaya Day (quella di “Keep Pushin” di Boris Dlugosh) che a livello di house è tra le migliori, poi dipende molto anche dal brano. Molti produttori scrivono i brani a seconda dell’artista che dovrà interpretarlo. Così faceva anche Mogol con Battisti, o Lavezzi e Bigazzi.

Per me il brano deve risaltare le qualità del cantante e spesso è cucito per il cantante.

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Va bene… ok, ci siamo. Tu hai fatto un miliardo di cose, hai una carriera in console che molti si sognano, ma nonostante questo e mi perdonerai (ma già sai *.*) io soffro di Apollite :D:D:D:D:D e quindi, il punto cardine di questa intervista è lui:

B-R-I-V-I-D-I

Facciamo una pausa e ce lo ascoltiamo. TUTTO :D

X FORM “Pleasure Vojage” *.*

il progetto X- Form con “Pleasure Vojage”. Racconta ai nostri lettori di questo meraviglioso pezzo.

Allora… quello lì…

Aho come te permetti de dì “quello lì” all’Apollino mio *_* :’D

No, intendevo che quel progetto :D è nato nella mansarda di un mio amico. Stavamo testando le macchine, avevamo appena fatto un disco in un altro studio (X-plora ndr) e volevamo buttar giù nuove idee con gli strumenti nuovi ed essendo un maniaco (:D:D:D:D:D:D ??) ho messo su una cassetta (*_*) per registrare ciò che poi avremmo fatto.

Una volta finita la serata, prendo la cassetta e me la porto a casa. Rimane lì per un po’ di mesi… ma nel frattempo era successo un fatto. Il computer si era rotto e non c’era verso di accenderlo, pertanto era andato perso un sacco di materiale, tra cui, ciò che avevamo fatto quella sera.

(*.* intuisco qualcosa)
Però la cassetta mi era rimasta e a distanza di mesi l’avevo riascoltata. Continuava a piacermi!
*_* *_* *_* *_*

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Durante una serata come tante ho deciso di usarla e qualcuno è venuto in console a chiedermi quale disco fosse.
A quel punto, mi son convinto che era il caso di farlo.
Sono andato in studio e ho fatto sentire il brano al musicista, dicendogli che avremmo voluto rifarlo tale e quale.
Completato il lavoro, a distanza di giorni, non mi convinceva del tutto. Il pezzo era nato come traccia strumentale ma sentivo che gli mancava qualcosa.
Sparsa per la casa, tra migliaia di dischi (*.*) trovai un disco con delle registrazioni. Sai quelle che trovavi in regalo sui giornali?
Eh avoja, so’ cresciuta tra vinili e giornali :D

Su quel disco, c’era QUELLA voce e fu una folgorazione. Provai subito a metterla sulla base ed era perfetta.
Quindi l’ho messa su! (e la fa semplice, lui! :D:D )
Manco mi rendevo conto…

il mio amico mi disse: “Ecco, hai rovinato il disco”

????????????????????? Scusa…chi? Portatemi subito qui questo losco individuo :D:D:D:D:D:D

E io risposi: “ma no, dai è una versione diversa”!
Al tempo stesso, ‘sta cosa mi mise in soggezione, tanto che poi… quando uscì il disco, mettevo quella strumentale e non quella con il parlato
(te possino :D #paregavemo? )
Non mi toccate la versione Apollata :D che do in escandescenze *_*

Che ti devo dire? Anche quando portammo il disco alla Zac non furono entusiasti della versione parlata.

Ma poverinooooooooooooooo :((((((((((

A convincere era più “O-Zone”, un pezzo funkeggiante :D. Praticamente, il disco è stato stampato principalmente per “O-Zone”, che piaceva all’A&R (Emilio La Notte).

Mi stai dicendo che l’Apollino era il meno tenuto in considerazione? :’(

Un minuto di silenzio. #ilwebsicommuove :’( :D

A livello di stesura, parliamo di un disco semplicissimo.

*nei suoi meravigliosi 9 minuti e 45 di durata. Da lasciare. TUTTO :D

Ogni trentadue battute entrava uno strumento *_*
Quindi era molto semplice, abbiamo usato pochi strumenti, tre o quattro, come il Jd 800 della Roland e la Novation, con la quale abbiamo creato quel suono che faceva viaggiare e che muoveva tutto il brano *.*

Davvero è stato poco studiato. In questo caso ha valso la regola del “buona la prima”.

Buonissima, direi.

La voce è parlata, non avendo una tonalità, l’abbiamo solo posizionata in metrica, affinché fosse perfetta per l’inizio del brano.

Quindi il disco venne spedito ai vari Network, ma i riscontri furono molto bassi. Vendeva cinquecento copie a settimana ma restava lì, non decollava.

Insomma: l’Apollo non si sganciava dalla sua torre di lancio; non prendeva quota *.*
:D

Pleasure Vojage” … tra una cosa e l’altra uscì a luglio ma fino a dicembre rimase in sordina e cioè (*siamo nel 1995 per i non rimembranti :D) fino a che Molella andò a suonare come guest in un locale a Torino (ti racconto ciò che mi disse lui stesso).

Voi direte: che c’entra Molella?
C’entra, c’entra :D
Infatti è grazie a lui che il disco è esploso.
Molly …. GRAZIE *.*

D’estate, io lavoravo in un locale in Liguria che era pieno di torinesi e dj torinesi (tra cui Gigi Dag) che sicuramente avevano sentito il disco, perché io lo mettevo e a Torino e lo conoscevano un po’ tutti.
Entrando in discoteca, Molella sente il disco e chiede al dj: “Cos’è sta roba”?
Il dj gli fa vedere il disco e lui, il giorno dopo… alza la cornetta

#ejerisponnequellochevennelepentole :’D
scusami, dovevo dirlo :’D

Molella chiama quindi la Zac Records (*etichetta del pezzo) e chiede lumi, sul come mai non gli fosse stato mandato questo disco… e Paolo Caputo della Zac (ora alla Dance & Love) che si occupava della promozione, gli risponde che glielo aveva mandato e che probabilmente, s’era perso nei meandri di dischi che il Molly riceveva. Venendo al dunque :D il disco glielo hanno rispedito, il Molly ha iniziato a passarlo (e dietro di lui, tutti gli altri) e finalmente… è esploso.
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“sta prendendo quota… c’è una grande fiamma luminosa… pesa quattromila tonnellate”…

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In quel periodo, mi trovavo fuori con diversi progetti: X Form, Suoni Futuri, X Plora, Fabietto Cataneo, avevo un sacco di roba e non potevo saturare il mercato.
Sono stati fatti degli errori: c’erano dei dischi che potevano essere degni follow up di “Pleasure Vojage”, ma andando a sensazioni si possono fare degli sbagli e scelte di valutazione e così è stato.

X Form “Hiroshima”

Cosa provi ora quando lo riascolti (dopo quasi vent’anni)?
A detta degli altri è stato il disco più bello che io abbia fatto.

Concordo *_*
L’altro giorno, parlavo con Mario Più
*.*
e mi ha detto che il weekend precedente, lo aveva suonato a una serata in Sardegna.
Leggo su Youtube i commenti, anche dei ragazzi di oggi… che stravedono per questo pezzo.

Pelle d’oca *___________*

Non sarà stato una hit ma se facciamo una chart con i dieci dischi progressive di quel periodo, assieme a “Children”, c’è posto anche per “Pleasure Vojage”.
Si è poi creato un filone. Qualcosa ho lasciato. Tuttora le voci dell’Apollo mi accompagnano nei dj set. Avevo creato anche una versione particolare di “Animals” di Garrix, sovrapponendoci la voce. Sta bene su qualsiasi disco.

Tra l’altro, oltre che stra suonato nella sua versione originale, la versione strumentale del vinile di “Pleasure Vojage” (che gira a 45) trova spesso posto anche nella fase downbeat di serate techno-progressive oriented, suonato a 33 giri.

A proposito di ricordi e di ventennali :D:D che ricordo hai degli anni novanta?

Passavo giornate e notti intere attaccato agli strumenti. La prima volta che sono entrato in uno studio di registrazione, mi sembrava di essere nella cabina di un aereo. Non capivo nulla, ma seguivo e osservavo per mesi chi ci sapeva fare.

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Anche questo è fare gavetta. Il buon gusto musicale mi ha aiutato molto. Fatto sta che quando poi ho imparato, le mie produzioni piacevano e vendevano.
Era bellissimo sentire quale fosse la “macchina del momento”, quella che suonava in tutti i dischi e correre a comprarla.
Ora, bastano un computer potente e tanti plug-in.
Non sono mai stato un pressapochista, sono un rompicoglioni e perfezionista al 100%. Mi piace fare le cose bene e migliorarle finché posso e credo che solo con un’idea chiara si vada da qualche parte. I cantanti vanno pagati e devono essere di madrelingua, il mastering costa perche il disco si deve sentire bene.
Le cose belle e fatte bene, costano, indipendentemente dall’avanzare della tecnologia.
Non tutti la pensano allo stesso modo, naturalmente. Ma la qualità vera, porta sempre da qualche parte.

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Cosa ti piace fare quando non lavori con la musica?
Mi dedico a me stesso!
Vado in bicicletta ma anche in questo caso, la musica fa parte della mia vita, l’ascolto sempre.
Navigo molto su internet e curo molto i Social Network, dove ho ovviamente, una pagina:
https://www.facebook … etto.cataneo?fref=ts

Cosa ti piace mangiare?
Pasta in tutte le salse, a quintali. In particolare, col tonno oppure carbonara o al salmone, poi bresaola e rucola sono un must.
Mi reputo un salutista, cerco di mangiare sano, non bevo e non fumo.

Ricordo…negli anni ottanta e novanta, quando finivo di lavorare dovevo stendere gli abiti sul balcone perché puzzava tutto di fumo. Non so come ho fatto tutti quegli anni. Meno male che nei locali non si fuma più.

Da fumatrice, sono completamente d’accordo con te.
La mia gola patisce tantissimo il fumo … non fumate!!

Dove vai in vacanza?
Nelle capitali. Sai, vivendo al mare, in Liguria, quando viaggio preferisco vedere altre cose e vivere le città. Una volta andavo anche alla ricerca di vinili in giro per il mondo. Vado dove mi porta il cuore :)

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Il posto più bello che hai visto?
Ogni città ha qualcosa di bello. Ultimamente sono stato a Bruges ed è bellissima, la consiglio. Anche Praga e … la zona dove vivo ha dei luoghi meravigliosi da vedere. Non occorre andare lontano per vedere le cose belle.

Ecco, venite a Trieste *_* :D

Vivo ad Albenga e mi alzo presto al mattino. Vedo il sole sorgere… è meraviglioso.

Domanda di rito: qual è il tuo profumo preferito?

Ne ho due o tre, però in assoluto prediligo Il Dolce & Gabbana, ma attenzione: quello da donna, il rosso.

Mi ero sbagliato a comprarlo … ma notando l’alchimia che si formava indossandolo sulla mia pelle, l’ho eletto a profumo preferito e non l’ho mollato più.
Alle donne piaceva … e visto che io sono slegato dai canoni maschile-femminile, cioè non me ne frega nulla se una cosa è creata per uomo e per donna, l’ho fatto mio.
Poi, diciamocelo: molte cose create per la donna sono più belle. In questo momento indosso una felpa da donna, ma nessuno direbbe che lo è. Semplicemente, così non la facevano da uomo e l’ho presa.
L’unica cosa … è che la felpa è un po’ corta. A parte questo è normalissima.

Sceglimi cinque dischi degli anni novanta:
Dammi un periodo
Dal 1990 al 2000? :D
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Che domanda… mi metti in crisi… citarne solo cinque è difficile.
Allora: Marshall Jefferson “Move your body”.
Poi: “Your Love” Frankie Knuckles.
“Connected” di Stereo Mc’s
“Pump up the Volume “ di Marrs, “Ride on Time” di Blackbox.
Ci metto dentro anche “Enjoy the silence” dei Depeche Mode che son il mio gruppo preferito.

Abbiamo perso il conto e sono sei, ma va bene lo stesso :D

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DISCOGRAPHY

1992 - KF- CRAZY FOR YOUR LOVE
1995 - X-PLORA - FLOW
1995 - X-FORM - X -FORM PLEASURE VOYAGE 2 x 12”
1995 - X-PLORA - X-PLORA
1995 - SUONI FUTURI - ESCAPE FROM PLANET X
1996 - X-FORM - PLEASURE VOYAGE RMX
1996 - X-FORM - HIROSHIMA 2 x 12”
1996 - FABIETTO CATANEO - FLIGHT CONTROLLER
1996 - FABIETTO CATANEO - X-PLORA E.P.
1996 - FABIETTO CATANEO - MELODY OF LOVE
1996 - X-FORM - SPACE ALLERT / APOLLO 13
1996 - FABIETTO CATANEO - UPPER HORIZON (dj’s united groove vol2)
1996 - FABIETTO CATANEO - WORK IN PROGRESSIVE EP
1997 - FABIO CATANEO - VISION OF CHINA
1997 - X-PLORA -PEAK OFF / PLASTIC FANTASTIC
1997 - FABIO CATANEO - THE PERSUADER / LIQUID CITY
1997 - FABIETTO X-FORM - X-FORM E.P. 2 x 12”
1998 - SOUL CITY - SOUL CHA CHA
1998 - SUN FUNK - MOVIN ON
1998 - FUNK SOUL BROTHERS - LOVE TO FEEL YOUR BODY RMX
1998 - SIRYUS feat. GINGER BREW - YOU WILL SEE RMX
1999 - DISCO CONNECTION - DISCO CONNECTION
1999 - SUN FUNK - 2 FUNKY 4 THE FUTURE E.P.
1999 - SHAMIRA - SHOW ME LOVE RMX
2000 - D.FAB feat. ALEX - RUN 4 YOUR LOVE
2000 - SOUND ON LINE - CREEPING RMX
2001 - M@D - WELCOME IN THE JUNGLE RMX
2002 - THE FAB - STRANGERS IN THE NIGHT
2004 - FABIETTO CATANEO - THE GROOVE LINE RMX
2005 - MARIA - TE QUIERO RMX
2008 - KF - EXIT
2009 - FABIETTO CATANEO - PLEASURE VOYAGE E.P.
2009 - FABIETTO CATANEO VS MICKY DJ - SAXY FASHION / STRANGE
2010 - FABIETTO CATANEO FT. LADY TRISHA - IN THE BEACH
2010 - RUDY MAS FT RONNIE JONES & MANU PLEASURE - SAX DREAMS RMX
2010 - DONATI & AMATO FEAT WENDY LEWIS - NUMBER ONE RMX
2010 - INAYA DAY VS DIEGO RAY & NICK CORLINE - TIL THE MORNING COMES DARK RMX
2010 - FABIETTO CATANEO - NOT A REBEL SONG
2010 - JACK & JOY FEAT BELLE ERSKINE - BREAK THIS DOWN RMX
2011 - PHANDORA - RUBY RAIN RMX
2011 - ADD VINTAGE FEAT. VERCEE - LET ME GO RMX
2011 - JANET GRAY - RISING SHINING (COZZI & CATANEO RMX)
2011 - FLASH FORWARD - ARIZONA
2011 - SULTANS OF HOUSE - APRIL
2011 - TUNE IN TOKYO DREAMER RMX
2011 - INAYA DAY VS MENINI E VIANI - SWEET LOVERS (and so we say) RMX
2011 - PALMEZ FEAT. GREEN BOX -YOU SAID (Fabietto Cataneo Remix)
2012 - SUCK THE CLATTER - DANCE WITH YOU (COZZI & CATANEO RMX)
2014 - FABIETTO CATANEO – TAKEOFF