homo Sabato 8 e domenica 9 settembre 2012, presso lo Starhotels Savoia Excelsior Palace - Riva del Mandracchio, 4 - a Trieste, AMeC - Associazione Medicina e Complessità - organizza un convegno dal titolo:
“Il vivente come sistema cognitivo. La malattia come patologia dell’informazione e le terapie informazionali”

Programma

Sabato 8 settembre
09:00 Giuseppe O. Longo
Il poliedrico mondo dell’informazione
09:30 Claudio Verzegnassi
L’Universo e la comunicazione
10:00 Pier Mario Biava
Terapie informazionali in medicina riparativa e rigenerativa:
un nuovo modello del sistema cognitivo Mente-Corpo
11:45 Fabio Burigana
Dalla complessità in biologia alla terapia informazionale
11:30 Pausa caffé
12:45 Pausa pranzo
14:00 Fabio Burigana e Franco Lugnani
16:00 Inthavong Somchay
Terapie integrate del cancro
17:00 Discussione

Domenica 9 settembre
09:00 Ugo Rosenholz
L’agopuntura e le grandi vie di comunicazione percorse
dall’energia nell’uomo.
09:45 Fabio Burigana
Prove pratiche: l’informazione sonora.
10:45 Pausa caffè
11:00 Stefano Clauti Dario Urzi e
Alla ricerca di un senso:
dalla postura come posizione alla postura come azione.
Prove pratiche e valutazioni posturali
12:30 Maurizio Cannarozzo
Psicosomatica e prospettiva informazionale in medicina.
12:45 Prove pratiche: simulazione di una visita

Relatori

Pier Mario Biava,
Fabio Burigana,
Maurizio Cannarozzo,
Stefano Clauti,
Giuseppe O. Longo,
Franco Lugnan
Ugo Rosenholz,
Inthavong Somchay,
Dario Urzi,
Claudio Verzegnassi,
medico del lavoro, IRCCS Multimedica, Milano
medico gastroenterologo, presidente AMeC, Trieste
medico omeopata, psicoterapeuta,
vice-presidente AMeC, Trieste
medico dentista, consigliere AMeC, Trieste
teorico dell’informazione e scrittore,
Università degli Studi di Trieste
i, medico urologo, specialista in criochirurgia, Trieste
medico agopuntore, Sanatorio Triestino, Trieste
medico omeopata, psicanalista
docente a Ginevra ed Aix en Provence
medico, docente di posturologia, Padova
fisico teorico e delle alte energie,
Università degli Studi di Trieste

Razionale scientifico

L’informazione è “la differenza che fa la differenza” dice Gregory Bateson. Un calcio dato a una pietra è l’applicazione di una forza ad un corpo inanimato e possiamo prevederne con esattezza le conseguenze applicando le leggi della meccanica. Se il calcio (la differenza che proviene dall’ambiente) viene dato ad un cane, la capacità di previsione cala drammaticamente in quanto il cane è un essere vivente e risponderà in maniera attiva (la differenza fatta dall’organismo). Risponderà cioè in relazione alle sue memorie che possiamo solo supporre siano in relazione al suo comportamento. Questo stesso concetto può essere trasferito alla terapia. Parlare di “medicina informazionale” significa quindi parlare di una medicina individualizzata che tenga conto dell’Essere Umano nella sua interezza e significa adattare gli strumenti terapeutici alla realtà della situazione in cui esso vive. Significa avere la consapevolezza che ogni gesto, ogni parola possono avere una valenza terapeutica o patogena. Nel corso dell’incontro si parlerà di diverse terapie, anche complementari, viste nell’ottica informazionale. Si parlerà di un nuovo metodo per capire le interazioni fra organismo ed ambiente. In particolare si presenterà un nuovo modello del rapporto fra corpo e psiche e della necessità di ampliare il concetto di terapia da singola molecola a informazionale.